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Bilancio familiare

Come gestire i conti della famiglia? Parliamo del bilancio familiare.

Ecco quali sono le regole per far quadrare i conti della tua famiglia e come pianificare investimenti e risparmi per raggiungere i tuoi obiettivi.  

In questo articolo vorrei fornirti alcune utili informazioni per capire cos’è il bilancio familiare, come farlo e perché è così importante.

Una buona pianificazione finanziaria e patrimoniale sta nella corretta implementazione degli strumenti a disposizione e delle strategie per ottenere una sana gestione delle entrate e delle uscite finanziarie in modo da creare un bilancio familiare congruo con le risorse a disposizione e con gli obiettivi da raggiungere.

Tutto parte da qui, eppure il bilancio familiare è ancora uno strumento poco utilizzato in Italia, nonostante le attuali condizioni della finanza pubblica del nostro paese facciano chiaramente presagire che le prestazioni del sistema di welfare statale saranno sempre più ridotte.

Vediamo, dunque, come agire per tutelare la propria famiglia attraverso il bilancio familiare.

Che cos’è il bilancio familiare?

Molto semplicemente, il bilancio familiare è un valido strumento per tenere il conto delle entrate e delle uscite del nucleo familiare.

Hai mai pensato che la tua famiglia possa essere paragonata a un’azienda?

E’ così! La famiglia è un soggetto economico e per questo è lecito ipotizzare di analizzare le sue caratteristiche come se fosse un’azienda.

Evidentemente le finalità della famiglia sono differenti da quelle di un’impresa, ma l’equilibrio finanziario è certamente un obiettivo comune per il benessere e per la solidità di entrambe le formazioni.

Proseguendo nel parallelismo tra azienda e famiglia, così come a un’impresa può capitare di dover affrontare situazioni di difficoltà economica, lo stesso può accadere anche all’interno delle mura domestiche (la crisi da Covid-19 è purtroppo palese a tutti).

Quindi, come nelle realtà imprenditoriali si attivano processi, strumenti e parametri per valutare la solidità finanziaria ed economica, lo stesso discorso va certamente e a maggior ragione fatto per i nuclei familiare.

L’utilizzo di uno strumento che consenta di scovare la cause dei momenti di criticità è essenziale per risolvere le problematiche e, soprattutto, per poterle evitare in futuro.

Una buona analisi e programmazione dei flussi di denaro in entrata e in uscita può evitare spiacevoli sorprese (quello che nelle aziende si definisce “cash flow”).

Bilancio familiare: le domande da porsi

Per capire quanto sia importante il bilancio famigliare vorrei porti qualche domanda in modo da fornire degli spunti di riflessione.

  • Ti sei mai soffermato a calcolare quanti soldi entrano ogni mese nel “portafoglio” della tua famiglia e quanti ne escono? (Sì, no, più o meno…)
  • Perché non lo hai mai fatto finora? (Per mancanza di tempo, per mancanza di perseveranza, per mancanza di voglia ad annotare tutte le spese?
  • Come vengono spesi i soldi mensilmente?
  • Hai mai pensato di ridurre gli sprechi?

Se hai letto le domande, forse, hai deciso di cominciare a redigere il tuo personale bilancio familiare.

Ecco allora qualche semplice consiglio per iniziare da subito!

Vedrai non ci vuole molto tempo. Magari la prima volta dovrai impegnarti di più, soprattutto per calcolare tutte le uscite, ma le volte successive sarà un gioco da ragazzi.

Le regole per redigere il bilancio familiare

  • Riprendendo il paragone con un’impresa, il bilancio familiare può essere strutturato prendendo proprio spunto dal tradizionale bilancio d’esercizio d’azienda, senza però dover sottostare alle complicazioni che lo caratterizzano. Infatti, il bilancio familiare ha delle voci più semplici e decisamente più conosciute (immobili posseduti, mutui e debiti, stipendio, spese per gli alimenti, ecc…).
  • Il bilancio familiare, a differenza di quello d’impresa non ha come presupposto indispensabile la quadratura perfetta; nel bilancio di esercizio, infatti, la differenza tra attivo e passivo (dello stato patrimoniale) e tra ricavi e costi (del conto economico) devono essere uguali. Nel bilancio familiare, tale differenza può non essere uguale, dato che nello “stato patrimoniale familiare” è indicato il valore del patrimonio (compresi gli immobili) e nel “conto economico familiare” sono indicati i redditi e le spese.
  • Per costruire il proprio bilancio familiare costruisci due documenti distinti (meglio su Excel):
    • Il primo documento rappresenta l’attivo in cui devono essere annotate tutte le voci riguardanti le diverse entrate (stipendio, rendite da affitti, cedole o dividendi da titoli…);
    • Il secondo documento rappresenta il passivo in cui devono essere annotate tutte le voci riguardanti le diverse spese (mutui o affitti, utenze domestiche, spese alimentari, assicurazioni auto, moto, trasporti, sport…).

In maniera esemplificativa, puoi prendere spunto dal seguente schema:

Alcune Banche offrono all’interno dei propri servizi online, l’apposita funzione che predispone la stesura del bilancio familiare, tenendo conto dei movimenti del conto corrente.

In tale funzione, la differenza tra attività e passività costituisce la ricchezza netta della tua famiglia (“stato patrimoniale familiare”), mentre la differenza tra entrate e uscite costituisce il “conto economico familiare”, ovvero il saldo che potrà essere positivo o negativo.

Avere un quadro definito del tuo bilancio familiare è una base di partenza per costruire un Buon piano finanziario.

Per fare in modo che il tuo denaro sia un mezzo per realizzare i tuoi obiettivi di vita, inizia a predisporre questo documento consuntivo.

 La prima volta ti potrà sembrare difficoltoso, ma vedrai che avere i conti sotto controllo ti aiuterà sicuramente a conoscere la tua situazione finanziaria per poi gestire efficacemente i tuoi risparmi.

Insieme potremo realizzare un progetto personalizzato, in base alle tue specifiche esigenze e necessità.

Se, durante il lavoro di analisi, ci accorgeremo che le tue uscite sono maggiori delle entrate sarà necessario apportare delle modifiche allo stile di vita, altrimenti i problemi non tarderanno a arrivare.

Insieme potremo calcolare quali quote del tuo patrimonio andranno accantonate per le spese impreviste e quali accantonate come risparmio e, quali ancora da far fruttare con investimenti mirati.

L’analisi di questi numeri ti aiuterà anche a capire se sarà possibile o meno indebitarsi, se e quali acquisti potrai fare, e quali saranno le migliori soluzioni.

Per esempio, vorresti comprare una casa nuova? Quanti soldi destinare? Meglio un mutuo o l’affitto? Oppure un’auto?  Meglio il finanziamento, il noleggio o acquisto con un unico versamento iniziale?

A tutte queste domande sarà possibile rispondere in maniera accurata e razionale solo con una preventiva analisi della concreta situazione patrimoniale e reddituale. Solo così, infine, si può davvero tutelare la propria famiglia e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Sono a tua disposizione se vuoi saperne di più, se vuoi sapere se i tuoi flussi finanziari sono in equilibrio e se voi conoscere le alternative adatte alla tua situazione per far fruttare i tuoi risparmi.

 

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